Chiesti alla Fifa 860 milioni di euro di risarcimento
tratto da Italiamedia.it 20/03/2006 19:22
Il G14, il gruppo che include i club più prestigiosi d'Europa, porta la Fifa in tribunale con una richiesta di risarcimento pari a 860 milioni di euro. La motivazione è quella di aver messo a disposizione delle varie nazionali, i rispettivi calciatori negli ultimi dieci anni. Calciatori che in diverse occasioni hanno subito infortuni anche abbastanza gravi. Il G14 si è costituito parte civile al processo che ha preso il via oggi al tribunale di Charleroi, che vede contrapposte la società belga dello Charleroi e appunto, la Fifa. Il tutto prende il via dall'infortunio del marocchino Abdelmajid Oulmers, il cui cartellino è di proprietà della società belga. Nel novembre 2004 il calciatore si infortunò in un'amichevole contro il Burkina Faso e dovette stare fuori per otto mesi. Lo Charleroi, chiese in quel caso un risarcimento alla Fifa di 615 mila euro ma il rifiuto della massima organizzazione calcistica mondiale ha indotto gli avvocati della società ad intraprendere un'azione giudiziaria
Le società di calcio controllano ormai tutto dei calciatori. Prestazioni, cartellino, diritti d'immagine e via discorrendo. E quindi buona parte degli introiti che da loro derivano. Da tempo controllano però anche la loro salute: per informazioni rivolgersi a quegli atleti che a colpi di fiale e medicine miracolose - usate specialmente tra gli anni '60 e '70 - sono stati ridotti alla malattia. Parlo, ad esempio, di quel morbo di Lou Gehrig che qualche anno fa portò via lo storico ex capitano del Genoa Signorini.
Ora le società chiedono rimborsi milionari per i calciatori infortunati nelle gare disputate con le proprie nazionali. Al pudore non c'é proprio limite.