Blog - o blob? - scritto a quattro mani:
tutte, ma soprattutto due, che si sforzano solo il minimo indispensabile

Minimo sindacale, quattro chiacchiere in solitario
giovedì, 28 dicembre 2006
Minimo: L'amore eterno esiste, ma è una variabile computazionale.
Sindacale: Detraibile dalla dichiarazione dei redditi?
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Link | rubrica risateadentistretti, fuorionda
venerdì, 22 dicembre 2006
<<Mi sono già attivata. Voglio e mi adopererò con forza affinché la legge sulla stampa in vigore venga sostituita da un'altra più severa e rigorosa per chi è colpevole di reati come la calunnia>>.


Gina Lollobrigida

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lunedì, 18 dicembre 2006
Anche Fiorello e Marco Baldini aderiscono allo sciopero dei giornalisti per favorire il dialogo con gli editori. Lo ha annunciato lo stesso showman oggi nel corso di «Viva Radiodue»: quella in onda domani sarà una puntata speciale, in formato ridotto con quello ospiti, senza i personaggi abituali; solo musica di gruppi e cantanti lanciati in questi anni da che Fiorello ha definito «sciopero della risata» ovvero una trasmissione senza gag, senza «Viva Radiodue».

«Mettiamo a disposizione la nostra platea -ha detto Fiorello rivolgendosi a editori e giornalisti- per parlare e mettervi d'accordo. E Baldini -ha scherzato lo showman riferendosi allo sciopero delle firme- domani non firmerà neanche gli assegni». Anche Bruno Vespa, ospite di «Viva Radiodue», ha parlato del contratto dei giornalisti: «Mi rendo conto che le posizioni sono molto distanti- -ha detto Vespa- ma non fa onore alla categoria degli editori non sedersi al tavolo delle trattative». (Adnkronos)



VivaRadioDue riesce ad essere divertente anche quando non vuole: Fiorello che solidarizza con i giornalisti e Vespa che partecipa ai suoi siparietti sono da teatro dell'assurdo.

P.s.: anche a questo giro di sciopero, Porta a porta è l'unico programma di approfondimento in onda. Avevamo già capito che non si trattasse di giornalismo.
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lunedì, 18 dicembre 2006
Qualcosa proprio non torna. Che il lercio trasversalismo, nato nella stagione della Bicamerale e proseguito almeno su certi binari (mancata legge sul conflitto d'interessi e riforma radiotelevisiva durante il governo dell'Ulivo dal 1996 al 2001), strisciasse nel sottobosco della politica italiana era chiaro. Ma che avesse eroso anche altri gangli delle istituzioni, che dovrebbero tutelare gli interessi del paese e dei cittadini (e non del governo), era ancora da dimostrare. Eppure questa vicenda dimostra quanto siamo lontani da un sano stato di diritto.


da "http://www.jacopofo.com/?q=node/2362"

Sono anni che denunciamo il fatto che Europa7 ha vinto la gara pubblica per l’assegnazione delle frequenze televisive nazionali terrestri. Invece Rete4 l’ha persa.

Ma, anche grazie agli uomini di D’Alema e Bertinotti piazzati nella commissione televisiva addetta alle frequenze, Francesco Di Stefano, proprietario di Europa7, non è a tutt’oggi, dopo quasi 7 anni, arrivato a entrare in possesso delle frequenze per le quali ha vinto il concorso.

Invece Rete4 continua imperterrita a trasmettere nonostante non abbia le autorizzazioni per farlo e sia a tutti gli effetti una tv abusiva.

Magie dell’illegalità italiana.

L’ultima puntata di questo film dell’orrore e dell’inciucio è il fatto che il governo italiano abbia mandato presso il tribunale europeo l’Avvocatura di Stato a schierarsi contro Di Stefano, in difesa degli abusi a favore di Rete4 e della legge Gasparri (che non è stata ancora abrogata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!).

La notizia, che aleggiava da tempo nell’aria, è stata confermata dai fatti il 30 novembre durante l’udienza del tribunale europeo. E peraltro i quotidiani italiani han fatto la solita figura di merda in saldo non dando nessun risalto all’avvenimento.
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venerdì, 15 dicembre 2006
Stavolta l'abbaglio giornalistico è stato di quelli grossi, al punto da rispolverare, come ha fatto qualcuno, vecchi scheletri del peggiore giustizialismo a mezzo stampa italico. La storia del tunisino criminale, rimesso in libertà dall'indulto - il mal dei mali di questi tempi, dimenticando che il vero problema in Italia sta nel sistema legislativo e, in parte, in quello giudiziario - è durata il tempo di un giro di rotativa. O poco più. Il processo giornalistico per direttissima era, ammettiamolo, fin troppo facile da fare, e non so quanti non siano - o non sarebbero - caduti nell'errore. E una parte della responsabilità della gogna mediatica, pur non negando di aver sostenuto la testardaggine dei cronisti anche di fronte alle smentite delle forze dell'ordine, diamola pure ai magistrati che, davanti alle prime battute di agenzia e dei quotidiani online,  non hanno trovato il tempo di predicare la calma. Ma l'errore d'interpretazione dei giornalisti ha tutto un altro spessore. L'inchiostro versato a caldo su questa raggelante vicenda è sintomo di un modo di ricostruire la realtà sin troppo semplice ed immediato, che toglie spazi alla comprensione. No, non dico che si potesse sicuramente evitare l'errore. Ma la retorica del dramma e dell'indignazione (quella provocata dall'indulto) la si poteva schivare.


"Massacro di Erba: strana professione la nostra" di Vittorio Roidi, da Articolo21.it

"Che l'informazione sia drogata, incapace di discernere, e' vero ma quel che colpisce di piu' e che preoccupa e' l'accostamento immediato, come accadde anni fa a Novi Ligure, tra l'omicidio e l'immigrato", Edoardo Sanguineti, da Agi.it

L'indulto della ragione, di Sofri, quello anziano, da Wittgenstein.it, tratto a sua volta da Repubblica



P.s.: I link alle prime notizie sulla vicenda sui siti di Corriere e Repubblica sembrano spariti (guardare la lista dei link a destra) o non funzionanti.
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domenica, 10 dicembre 2006

2006-12-10 14:27
 
    Berlusconi, abbiamo vinto noi   Bisogna ricontare tutte le schede (ANSA) - ROMA, 10 DIC - Berlusconi torna a chiedere un controllo di tutte le schede delle ultime elezioni, perche' ritiene che la vittoria sia della Cdl. 'Abbiamo il convincimento che abbiamo vinto noi: quindi bisogna ricontare tutte le schede', dice , perche' non si puo' in una democrazia assegnare una maggioranza per 24 mila schede che sono lo 0,6 per mille'. Il presidente di Fi ha parlato lasciando Palazzo Grazioli per recarsi a Milano.


E i voti dell'Udc, ora, dove li metto? dove li metto? non si sa..


P.s.: caro Silvio, vallo a spiegare pure a George W. che non si può assegnare una maggioranza per 24mila schede. O anche per sole 537...


(Quanto mi fanno ridere, o incazzare, i tanto sedicenti liberali che spuntano come funghi sul web e che trovano nel Cavaliere il loro vate. Poi penso a un liberale vero come Montanelli e torno più sereno..)

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mercoledì, 06 dicembre 2006
Walt Disney una volta accompagnò Billy Graham nella visita ad uno dei suoi parchi. Si racconta che, quando Graham avanzò l'osservazione che Disneyland fosse pura fantasia, Disney abbia replicato:

"Tu sai che la fantasia non abita qui. Questa è pura realtà, il parco è la realtà. Le persone qui sono in una condizione naturale: si divertono, comunicano tra di loro. Questo è ciò che la gente è effettivamente. La fantasia è fuori di qui, fuori dai cancelli di Disneyland, dove le persone sono ostili e hanno pregiudizi. Essa non è veramente reale".
lunedì, 04 dicembre 2006

Comunicazioni di servizio per i malcapitati lettori.



Da utenti di Mozilla Firefox quali siamo, non c'eravamo accorti del dialer che veniva caricato fino a qualche giorno dal contatore al quale c'eravamo affidati: Internet Explorer faceva partire la maschera d'installazione del malefico programmino. Ce ne scusiamo.


Dal 27 novembre, intanto, è attivo il dominio ufficiale del blog. E' www.minimosindacale.it .
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sabato, 02 dicembre 2006
Minimo e sindacale non sopportano l'heavy rotation.


Minimo non ne può più di Gnarls Barkley. Sindacale, invece, sparerebbe direttamente al deejay di Radiodue.
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