Blog - o blob? - scritto a quattro mani:
tutte, ma soprattutto due, che si sforzano solo il minimo indispensabile

Minimo sindacale, quattro chiacchiere in solitario
venerdì, 26 ottobre 2007
La segretaria dell'azienda delle ferrovie sta per lasciare la stanza dell'anziano operaio che, in attesa del licenziamento, viene pagato per far nulla. Lui gioca un'improbabile - non foss'altro per lo stupore che prova nel darsi scacco - partita di scacchi contro se stesso: ha appena trovato la mossa che segna contemporaneamente la sua vittoria e la sua sconfitta.



Lei: Chi sta vincendo?

Lui: Scacco matto.

Lei: E che vuol dire?

Lui: Che ogni mossa che fai hai perso.

Lei: Ah... - indugiando per un attimo sull'uscio - ... la storia della mia vita.



"Paul, Mick e gli altri", K.Loach, GB 2001 - SkyCinema3 26/10/2007 ore 8.35

Trasmesso da comedivedetta | commenti (1) | commenti (1)(popup)
Link | rubrica spigolature, radiodramma, vaiaspiegarecheeunangolopiatto
mercoledì, 24 ottobre 2007
Non puoi chattare con te stesso
Trasmesso da comedivedetta | commenti (1) | commenti (1)(popup)
Link | rubrica risateadentistretti, fuorionda, radioacolori
mercoledì, 24 ottobre 2007
Diseguali voglie i nostri due corpi

stanno vicini e distanti:

marito e moglie;

perché non me lo hai mai detto

che ti andavo un po’ stretto?

Questo sembrava il mio posto ma sotto sotto…



Il tuo respiro finiva ad imbuto,

e giù sorsi di vino se uscivo un minuto,

però non un fiato…

nessuno ti veda mangiare nuda del dolce avanzato.

Da quanto tempo mi guardi attraverso

ed io stupido, perso negli occhi che ho scelto



E’ la tua bocca che mi manca soprattutto,

tu sei cresciuta come un cuore nel mio petto;

se non avrò più un altro amore come il nostro

io preferisco amarti ancora di nascosto



Avrei dovuto, hai ragione,

leggerti in faccia

come una mela che è marcia e non si sa dove;

quando avrai un dolore di cui ti vergogni,

fallo sentire a parole o prendimi a pugni!



Ma tu quel difetto di parlare poco

E se io avessi avuto soltanto un sospetto,

però non è tardi per restare insieme:

siamo più grandi vedrai andrà bene.

Da quanto tempo mi guardi attraverso

ed io stupido, perso negli occhi che ho scelto



E’ la tua bocca che mi manca soprattutto,

tu sei cresciuta come un cuore nel mio petto;

se non avrò più un altro amore come il nostro

io preferisco amarti ancora di nascosto…


M. Gazzè - F. Gazzè
Trasmesso da comedivedetta | commenti | commenti (popup)
Link | rubrica fuorionda, radionote