Blog - o blob? - scritto a quattro mani:
tutte, ma soprattutto due, che si sforzano solo il minimo indispensabile

Minimo sindacale, quattro chiacchiere in solitario
mercoledì, 21 gennaio 2009
"Si è svolto un acceso dibattito televisivo sull’antico tema: ma durante la guerra è giusto proporre l’intrattenimento? Aveva scritto Adriano Celentano: no all’intrattenimento. Ha risposto Vittorio Sgarbi ricordando che il poeta (Celentano) può dire quel che vuole ma esprime solo la sua opinione. Il vostro cronista ritiene che sia obbligatorio mantenere nei palinsesti programmi leggeri perché la vita continua, comunque. Chi scuote la testa è ipocrita. Purtroppo di guerre ce ne sono spesso"


Maurizio Costanzo, Il Messaggero, 21 gennaio 2009


Per evitare un altro inutile dibattito televisivo come questo, basterebbe raccontare la guerra semplicemente per quello che è e per quello che comporta. Senza salotti, senza il gusto della lacrima in primo piano, senza consigli per gli acquisti. Ma putroppo di ipocrisia ce n'è ovunque.


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giovedì, 08 gennaio 2009
-Vado in palestra per mantenermi in forma
-Ma allora vai a fare ginnastica all'aperto!
-Se non pago, poi non la faccio...


...ciò che non costa non conta un cazzo.



Marco Paolini, "I Miserabili. Io e Margareth Thatcher"
Teatro Argentina, Roma, 08/01/2009 - Fila P Posto 3/S
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