Blog - o blob? - scritto a quattro mani:
tutte, ma soprattutto due, che si sforzano solo il minimo indispensabile

Minimo sindacale, quattro chiacchiere in solitario
mercoledì, 24 ottobre 2007
Diseguali voglie i nostri due corpi

stanno vicini e distanti:

marito e moglie;

perché non me lo hai mai detto

che ti andavo un po’ stretto?

Questo sembrava il mio posto ma sotto sotto…



Il tuo respiro finiva ad imbuto,

e giù sorsi di vino se uscivo un minuto,

però non un fiato…

nessuno ti veda mangiare nuda del dolce avanzato.

Da quanto tempo mi guardi attraverso

ed io stupido, perso negli occhi che ho scelto



E’ la tua bocca che mi manca soprattutto,

tu sei cresciuta come un cuore nel mio petto;

se non avrò più un altro amore come il nostro

io preferisco amarti ancora di nascosto



Avrei dovuto, hai ragione,

leggerti in faccia

come una mela che è marcia e non si sa dove;

quando avrai un dolore di cui ti vergogni,

fallo sentire a parole o prendimi a pugni!



Ma tu quel difetto di parlare poco

E se io avessi avuto soltanto un sospetto,

però non è tardi per restare insieme:

siamo più grandi vedrai andrà bene.

Da quanto tempo mi guardi attraverso

ed io stupido, perso negli occhi che ho scelto



E’ la tua bocca che mi manca soprattutto,

tu sei cresciuta come un cuore nel mio petto;

se non avrò più un altro amore come il nostro

io preferisco amarti ancora di nascosto…


M. Gazzè - F. Gazzè
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