Blog - o blob? - scritto a quattro mani:
tutte, ma soprattutto due, che si sforzano solo il minimo indispensabile

Minimo sindacale, quattro chiacchiere in solitario
sabato, 28 giugno 2008
In Romania sancita la par condicio tra notizie buone e notizie cattive.

La prima buona nuova sui quotidiani di oggi: assieme alle cattive notizie spariranno dalla circolazione anche i giornali.
Trasmesso da comedivedetta | commenti | commenti (popup)
Link | rubrica spigolature, buonenuove, radiogiornale, aberrazione
giovedì, 01 maggio 2008

Questa volta lasciate che sia felice,

non è successo nulla a nessuno,

non sono da nessuna parte,

succede solo che sono felice

fino all’ultimo profondo angolino del cuore.


Camminando, dormendo o scrivendo,

che posso farci, sono felice.

Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,

sento la pelle come un albero raggrinzito,

e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,

il mare come un anello intorno alla mia vita,

fatta di pane e pietra la terra

l’aria canta come una chitarra.


Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,

tu canti e sei canto.

Il mondo è oggi la mia anima

canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,

lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia

essere felice,

essere felice perché sì,

perché respiro e perché respiri,

essere felice perché tocco il tuo ginocchio

ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo

e la sua freschezza.

Oggi lasciate che sia felice, io e basta,

con o senza tutti, essere felice con l’erba

e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,

essere felice con te, con la tua bocca,

essere felice.


"Ode al giorno felice", Pablo Neruda
mercoledì, 20 febbraio 2008
Addormentarsi come un uccello, avere un'ala da chinarci sotto il capo, un mondo di frasche sospese sopra il mondo terrestre, che appena s'indovina laggiù, attutito e remoto. Basta cominciare a non accettare il proprio stato presente e chissamai dove s'arriva: ora Marcovaldo per dormire aveva bisogno d'un qualcosa che non sapeva bene neanche lui, neppure un silenzio vero e proprio gli sarebbe bastato più, ma un fondo di rumore più morbido del silenzio, un lieve vento che passa nel folto d'un sottobosco, o un mormorio d'acqua che rampolla e si perde in un prato.


Italo Calvino, Marcovaldo ovvero Le stagioni in città

martedì, 06 novembre 2007
biagi2_169big

"Dietro di me non c'è altro che la mia coscienza:

nei miei programmi futuri soltanto la tomba.

Che vorrei, è ovvio, più lontana

e con una lapide:

<<Scrisse quello che poteva,

mai quello che non voleva. Amen>>
Trasmesso da comedivedetta | commenti | commenti (popup)
Link | rubrica onair, buonenuove, radiogiornale
domenica, 20 maggio 2007
Trasmesso da comedivedetta | commenti | commenti (popup)
Link | rubrica buonenuove, radioacolori, vaiaspiegarecheeunangolopiatto
mercoledì, 11 aprile 2007
C'è chi nasconde i fatti perché non li conosce, è ignorante, impreparato, sciatto e non ha voglia di studiare, di informarsi, di aggiornarsi.

C'è chi nasconde i fatti perché trovare le notizie costa fatica e si rischia persino di sudare.

C'è chi nasconde i fatti perché non vuole rogne e tira a campare galleggiando, barcamenandosi, slalomando.

C'è chi nasconde i fatti perché ha paura delle querele, delle cause civili, delle richieste di risarcimento miliardarie, che mettono a rischio lo stipendio e attirano i fulmini dell'editore stufo di pagare gli avvocati per qualche rompicoglioni in redazione.

C'è chi nasconde i fatti perché si sente embedded, fa il tifo per un partito o una coalizione, non vuole disturbare il manovratore.

C'è chi nasconde i fatti perché se no lo attaccano e lui vuole vivere in pace.

C'è chi nasconde i fatti perché altrimenti non lo invitano più in certi salotti, dove s'incontrano leader di destra e leader di sinistra, controllori e controllati, guardie e ladri, puttane e cardinali, prìncipi e rivoluzionari, fascisti ed ex lottatori continui, dove tutti sono amici di tutti ed è meglio non scontentare nessuno.

C'è chi nasconde i fatti perché confonde l'equidistanza con l'equivicinanza.

C'è chi nasconde i fatti perché contraddicono la linea del giornale.

C'è chi nasconde i fatti perché l'editore preferisce così.

C'è chi nasconde i fatti perché aspetta la promozione.

C'è chi nasconde i fatti perché fra poco ci sono le elezioni.

C'è chi nasconde i fatti perché quelli che li raccontano se la passano male.

C'è chi nasconde i fatti perché certe cose non si possono dire.

C'è chi nasconde i fatti perché <<hai visto che fine hanno fatto Biagi e Santoro>>.

C'è chi nasconde i fatti perché è politicamento scorretto affondare le mani nella melma, si rischia di spettinarsi e di guastarsi l'abbronzatura, molto meglio attenersi al politically correct.

C'è chi nasconde i fatti perché altrimenti diventa inaffidabile e incontrollabile e non lo invitano più in televisione.

C'è chi nasconde i fatti perché fa più fine così: si passa per anticonformisti, si viene citati, si crea il "dibbattito".

C'è chi nasconde i fatti anche a se stesso, perché ha paura di dover cambiare opinione.

C'è chi nasconde i fatti per solidarietà con Giuliano Ferrara, che è molto intelligente e magari poi si sente soo.

C'è chi nasconde i fatti perché i servizi segreti lo pagano apposta.

C'è chi nasconde i fatti anche se non lo pagano, ma magari un giorno pagheranno anche lui.

C'è chi nasconde i fatti perché il coraggio uno non se lo può dare.

C'è chi nasconde i fatti perché nessuno gliel'ha chiesto, ma magari, prima o poi, qualcuno glielo chiede.

C'è chi nasconde i fatti perché così poi qualcuno lo ringrazia.

C'è chi nasconde i fatti perché spesso sono tristi, spiacevoli, urticanti, e non bisogna spaventare la gente che vuole ridere e divertirsi.

C'è chi nasconde i fatti perché altrimenti poi tolgono la pubblicità al giornale.

C'è chi nasconde i fatti perché se no poi non lo candida più nessuno.

C'è chi nasconde i fatti perché così, poi, magari, ci scappa una consulenza col governo o con la Rai o con la Regione o con il Comune o con la Provincia o con la Camera di commercio o con l'Unione industriali o col sindacato o con la banca dietro l'angolo.

C'è chi nasconde i fatti perché deve tutto a quella persona e non vuole deluderla.

C'è chi nasconde i fatti perché altrimenti è più difficile voltare gabbana quando gira il vento.

C'è chi nasconde i fatti perché altrimenti poi la gente capisce tutto.

C'è chi nasconde i fatti perché è nato servo e, come diceva Victor Hugo, <<c'è chi pagherebbe per vendersi>>.


"La scomparsa dei fatti", Marco Travaglio
Trasmesso da comedivedetta | commenti | commenti (popup)
Link | rubrica spigolature, logorrea, buonenuove, controcanti, inparcondicio, aberrazione
martedì, 27 marzo 2007
"Amico è chi sa tutto di te e nonostante questo gli piaci"





Trasmesso da comedivedetta | commenti (1) | commenti (1)(popup)
Link | rubrica spigolature, buonenuove
mercoledì, 14 marzo 2007
In piena facoltà egregio presidente

le scrivo la presente che spero leggerà

la cartolina qui mi dice terra terra

di andare a far la guerra quest'altro Lunedì

Ma io non sono qui egregio presidente

per ammazzar la gente più o meno come me

io non ce l'ho con lei sia detto per inciso

ma sento che ho deciso e che diserterò



Ho avuto solo guai da quando sono nato

e i figli che ho allevato han pianto insieme a me

mia mamma e mio papà ormai son sotto terra

e a loro della guerra non gliene fregherà



Quand'ero in prigionia qualcuno mi ha rubato

mia moglie, il mio passato la mia migliore età

domani mi alzerò e chiuderò la porta

sulla stagione morta e mi incamminerò



Vivrò di carità sulle strade di Spagna,

di Francia e di Bretagna e a tutti griderò

di non partire più e di non obbedire

per andare a morire per non importa chi



Per cui se servirà del sangue ad ogni costo

andate a dare il vostro se vi divertirà

e dica pure ai suoi se vengono a cercarmi

che possono spararmi io armi non ne ho


Boris Vian (trad. G. Calabrese)

Trasmesso da comedivedetta | commenti | commenti (popup)
Link | rubrica buonenuove, controcanti, vaiaspiegarecheeunangolopiatto, radionote
mercoledì, 06 dicembre 2006
Walt Disney una volta accompagnò Billy Graham nella visita ad uno dei suoi parchi. Si racconta che, quando Graham avanzò l'osservazione che Disneyland fosse pura fantasia, Disney abbia replicato:

"Tu sai che la fantasia non abita qui. Questa è pura realtà, il parco è la realtà. Le persone qui sono in una condizione naturale: si divertono, comunicano tra di loro. Questo è ciò che la gente è effettivamente. La fantasia è fuori di qui, fuori dai cancelli di Disneyland, dove le persone sono ostili e hanno pregiudizi. Essa non è veramente reale".
venerdì, 01 settembre 2006

C'è una discrepanza tra il sogno e la realtà, notevole.


Però può anche succedere che qualche sogno non si avveri: non è una tragedia, è un dolore. La vera tragedia, e spero che siamo tutti d'accordo, è quando abbiamo la stessa voglia, lo stesso amore, la stessa passione - nello stesso medesimo tempo - per un sogno e una realtà che si escludono a vicenda. La tragedia è quando si mischiano, quando non sappiamo più a cosa dar ragione. La felicità invece è poter abitare queste due stanze separatamente, e voler bene sia alla realtà che al sogno. Insieme o divise.


Roberto Vecchioni



Trasmesso da comedivedetta | commenti (2) | commenti (2)(popup)
Link | rubrica buonenuove, radionote