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Paola Maraone mi fa notare che il suo libro non può esser stato scritto per l'ispirazione data da Assante di Repubblica, come erroneamente ipotizzavo.
ciao comedivedetta, qui paola maraone (autrice di una lacrima sul viso - kowalski). solo per dirti che se tu avessi idea dei tempi di realizzazione di un libro non ti permetteresti di insinuare che abbiamo copiato l'idea dall'articolo di assante (repubblica). mentre è vero, reynolds ci ha ispirato - ma il suo è un libro serissimo, a cui manca la parte della diagnosi e della terapia scherzose e comunque completamente diverso dal nostro, cosa che sapresti se li avessi letti entrambi.
peccato che tu non l'abbia fatto.
paola maraone
Ci aveva già pensato un produttore americano, che aveva selezionato le più deprimenti canzoni mai scritte nella lingua della regina Elisabetta. Ora Kowalsky pubblica, con la stessa idea, i 50 testi più tristi della musica italica, selezionati da tali Paola Maraone e Paolo Madeddu (e i due sembrano essersi palesemente ispirati a questo articolo di Assante su Repubblica: guardate il titolo). Ecco la loro lista:
- Buongiorno tristezza (Claudio Villa)
- Ogni volta (Vasco Rossi)
- Un giorno credi (Edoardo Bennato)
- Vecchio frac (Domenico Modugno)
- L’ultimo bacio (Carmen Consoli)
- I giardini di marzo (Lucio Battisti)
- Marmellata # 25 (Cesare Cremonini)
- Sere nere (Tiziano Ferro)
- Fragile (Fiorella Mannoia)
- Incontro (Francesco Guccini)
- Agnese (Ivan Graziani)
- Vincenzina e la fabbrica (Enzo Jannacci)
- La costruzione di un amore (Ivano Fossati)
- La canzone di Marinella (Fabrizio De Andrè)
- Mary (Gemelli DiVersi)
- Una giornata al mare (Paolo Conte)
- Lampada Osram (Claudio Baglioni)
- Come è profondo il mare (Lucio Dalla)
- Fotomodelle un po’ povere (Gigi D’Alessio)
- Mentre tutto scorre (Negramaro)
- Un giorno dopo l’altro (Luigi Tenco)
- Nuvole rapide (Subsonica)
- Sassi (Gino Paoli)
- Se io se lei (Biagio Antonacci)
- E dimmi che non vuoi morire (Patty Pravo)
- Quello che le donne non dicono (Fiorella Mannoia)
- Uomini soli (i Pooh)
- In morte di S.F. (Francesco Guccini)
- Amore impossibile (Tiromancino)
- Amore che vieni amore che vai (Fabrizio De Andrè)
- Ricordati di me (Antonello Venditti)
- Poster (Claudio Baglioni)
- Extraterrestre (Eugenio Finardi)
- Bella stronza (Marco Masini)
- Il mare d’inverno (Loredana Bertè, Enrico Ruggeri)
- La donna cannone (Francesco De Gregari)
- Luci a San Siro (Roberto Vecchioni)
- La sedia di lillà (Alberto Fortis)
- Senza luce (I Dik Dik)
- Silvia lo sai (Luca Carboni)
- Non è tempo per noi (Ligabue)
- Ma che freddo fa (Nada)
- La solitudine (Laura Pausini)
- Il carrozzone (Renato Zero)
- Quello che non c’è (Afterhours)
- Perdere l’amore (Massimo Ranieri)
- Se telefonando (Mina)
- A mano a mano (Riccardo Cocciante)
- Gli anni (883)
- Almeno tu nell’universo (Mia Martini, Elisa)
- Giudizi universali (Samuele Bersani)
Votate pure la vostra. Su Repubblica.it o Corriere.it (che fantasia...)
Queste due dichiarazioni hanno alcuni particolari in comune. Quali?
“Sono vittima di una vera e propria aggressione mediatica [...] Contro di me c'è una campagna d'odio condotta dalla sinistra e dai sindacati. [...] Per capire quanto sia alta la carica di odio nei miei confronti basta sfogliare un giorno qualsiasi l'Unita', quotidiano che fa capo ai gruppi parlamentari dei Democratici di sinistra. Là sono rappresentate le viscere vere del partito. [...] Questa sinistra fa dell'odio per me e per noi il suo motore principale e l'unico collante dei partiti della sua coalizione” (Silvio Berlusconi, collage 2001-2005)
“A tutti ormai – anche ai commentatori meno favorevoli – risulta evidente l’aggressione che la destra ha scatenato contro il nostro partito e i suoi principali dirigenti. [...] La destra tenta di far dimenticare il bilancio fallimentare di 5 anni di governo. [...] Non a caso guida tale campagna “Il Giornale”, il principale quotidiano della destra, di proprietà della famiglia Berlusconi. [...] Nel dire questo, voglio essere chiaro: non penso ci sia un complotto, parola che non ho usato mai e non uso, neanche in questa occasione. Ma l’aggressione sì, ed è un’aggressione violenta e fondata sull’odio” (Piero Fassino, 11 gennaio 2006)
Quesito della Sfinge: Chi è il genio che pensa i messaggi registrati del servizio 187?
Signorina (registrata) del 187: La sua chiamata sarà servita in almeno 4 minuti (...) La preghiamo di attendere: effettivamente c'è molto traffico e tutti gli operatori sono impegnati. Abbiamo ragione di ritenere che il primo operatore libero risponderà. Grazie.
Tra tutti gli abili solutori del quesito della sfinge sarà sorteggiato un fortunato vincitore che verrà premiato con l'opera omnia di Lucio Aracri, quello che Idillyum.it definisce come "il più credibile e originale sosia" del grande cantautore Lucio Battisti.
da "L'Enigmstica minima" - L'OGGETTO MANCANTE:
Quale elemento manca nell'immagine di sinistra?
E per quale motivo il geniale visitatore notturno se l'è portato via?
Al primo abile solutore andrà in premio l'intero repertorio televisivo di Bigio Biaggi, il noto showman della Televisione Svizzera Italiana, il Mike Bongiorno del Canton Ticino. "Quando la parola buona è meglio di buona parola..."
Ps: ho scoperto che il nome di battesimo del suddetto Bigio è in realtà Giuseppe. Forse i suoi genitori sono ancora vivi...
